Le aspettative che mettiamo addosso ai cani e perchè spesso non ci aiutano
C’è un momento, nella vita con un cane, in cui qualcosa non torna. Lui fa il cane, ma non come ce lo aspettavamo. Non saluta tutti con entusiasmo. Non ama il parchetto affollato. Non cammina al nostro passo. Non “capisce subito”.
E lì, spesso senza rendercene conto, nasce una distanza: tra il cane che abbiamo davanti e quello che pensavamo o desideravamo avere.

Cane immaginato vs cane reale
Prima di arrivare in casa, un cane è soprattutto un’idea. Un insieme di immagini, racconti, video, frasi sentite mille volte. “Vedrai che poi si abitua.” “Con l’educazione giusta diventa tranquillo.” “Se è cresciuto bene non avrà problemi.”, un insieme di ideali di cane “Arriverà sul podio” “Lo porterò a fare l’aperitivo con me tutte le sere” “Andrà d’accordo con tutti i cani del quartiere” ecc…
Il problema non è desiderare una convivenza felice e serena. Il problema è quando queste aspettative diventano pretese a discapito del benessere del proprio cane. Ogni cane è un individuo, con una storia, un corpo, diverse capacità e predisposizioni, un modo unico di leggere il mondo. E spesso questo non coincide con il nostro progetto ideale.
Lasciare andare l’idea, incontrare finalmente il nostro cane!
Un passaggio difficile ma anche super liberatorio: lasciare andare il cane che avevamo in testa per incontrare quello reale. Significa osservare prima di correggere, ascoltare e capire, fare spazio invece di riempire.
Non vuol dire rinunciare a educare, né “accettare tutto”, anzi vuol dire costruire un percorso che parta da chi siamo noi, e soprattutto da chi è il cane e non da chi vorremmo che fosse.
Educare non è modellare a nostro gusto, è accompagnare
Nel nostro lavoro vediamo spesso, e aggiungerei purtroppo, cani definiti “sbagliati” solo perché non rispondono a un modello standard di bravo cane.
Ma l’educazione, quella vera, non serve a rendere i cani tutti uguali. Serve a migliorare la relazione, la comunicazione, la qualità della vita di entrambi. Serve ad accompagnare a vivere il mondo il più serenamente possibile. E’ fatta di pazienza, di coerenza, ci aiuta a metterci in discussione e porta ad una relazione che non è monodirezionale.
Invece di chiederci “Perchè il mio cane non fa quello che dovrebbe”, proviamo a chiederci “Cosa mi sta realmente dicendo con quello che fa?” Spesso la risposta cambia tutto e apre un mondo infinitamente bello.






