Centro cinofilo ad indirizzo cognitivo relazionale a Trento
Crediamo che vivere con un cane non significhi “farlo ubbidire”, ma imparare a capirsi!
E sì, a volte è più complicato di quanto sembri. Ma anche molto più bello!
Centro cinofilo ad indirizzo cognitivo relazionale a Trento
Crediamo che vivere con un cane non significhi “farlo ubbidire”, ma imparare a capirsi!
E sì, a volte è più complicato di quanto sembri. Ma anche molto più bello!

perché
“in progress”?
la nostra
storia
Rebuff Dogs in progress nasce dall’incontro tra passione, studio, esperienza sul campo e una convinzione diventata sempre più chiara nel tempo: ogni cane è un individuo, non un problema da correggere né una macchina da programmare.
parliamo di e con le famiglie
Nel nostro percorso abbiamo imparato che, dietro ogni comportamento c’è una storia, un’emozione, un bisogno.
E che spesso, prima ancora di “lavorare sul cane”, è fondamentale fermarsi ad ascoltare: lui e la sua famiglia.
parliamo di e con le famiglie
Nel nostro percorso abbiamo imparato che, dietro ogni comportamento c’è una storia, un’emozione, un bisogno.
E che spesso, prima ancora di “lavorare sul cane”, è fondamentale fermarsi ad ascoltare: lui e la sua famiglia.
Da qui l’idea di creare uno spazio in cui cani e persone possano sentirsi accolti, senza giudizio, senza ricette preconfezionate e senza pressioni inutili.
Un luogo in cui essere appunto in progress!
Il nostro approccio
COGNITIVO RELAZIONALE IN PAROLE SEMPLICI
Un’approccio dove l’educazione si basa su fiducia, rispetto, conoscenza e soddisfazione dei bisogni individuali e di specie.
Il cane è un individuo senziente, attraverso i propri canali percettivi, approccia al mondo con curiosità, emozioni e processi mentali più o meno complessi; ha un’identità collettiva non individualista: per lui collaborare è un’esigenza vitale e naturale.
I comandi prevedono azioni a senso unico, la relazione invece, comprende l’ascolto, il rispetto, il dialogo reciproco. Questo approccio porta alla luce, accoglie e favorisce le peculiarità di ogni singolo individuo.
E, se ve lo state chiedendo, no, il nostro non è un approccio “gentilista”, è un’approccio che educa nel vero senso della parola, ricerca e genera rispetto verso il cane e verso la famiglia, attraverso la definizione di regole, sani confini, ascolto e fiducia.





