In dialetto trentino, rebuff non è un complimento!
È quell’essere che si sveglia al mattino già contrariato, che sborbotta contro il mondo, contro il tempo, contro il vicino che respira troppo forte. È zidioso, è ingrugnito. È un po’ arruffato dentro e fuori. Capelli spettinati, umore pure.
Ecco. Noi abbiamo deciso di chiamarci così.
Perché diciamolo: anche i cani ogni tanto fanno così. Ringhiano, sbuffano, abbaiano, commentano tutto oppure si mettono zitti zitti a guardarti storto e sembrano sempre di traverso. Ma non sono “problematici”. Sono dei perfetti rebuffi. Non cattivi, non irrecuperabili. Solo… non capiti. Forse po’ stanchi di spiegarsi, forse un po’ sensibili. Un po’ ciusposi con un grande cuore. Proprio come certi umani.

Che poi, un cane che sborbotta non è aggressivo: sta commentando la vita. È un filosofo con la barba sul muso e tante opinioni sul mondo!
E il cane che sembra sempre di cattivo umore? Spesso ha solo bisogno di qualcuno che lo ascolti davvero.
E quello tutto scompigliato? Beh, diciamolo: ha un fascino incredibile, è stilisticamente ribelle ;).
Abbiamo scelto Rebuff perché ci piace dare dignità a ciò che di solito fa storcere il naso. Perché crediamo che dietro ogni sbuffo ci sia una storia. E perché amiamo i cani spettinati, emotivi, un po’ ruvidi fuori e tenerissimi dentro.
Qui non cerchiamo cani perfetti. Cerchiamo cani veri e umani disposti ad amarli anche quando sborbottano.
E sì, lo ammettiamo: ci piacciono molto anche gli umani un po’ così, che arrivano già leggermente scocciati ma con il cuore pronto ad aprirsi. 🐾






